Descrizione
Il Sindaco
Premesso che:
- la Regione Campania, con comunicato stampa del 19 marzo 2026, ha disposto un rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione contro l’epatite A, alla luce dell’andamento dei casi registrati dall’inizio dell’anno con un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e della informazione ai cittadini;
- l'intervento regionale ha coinvolto i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico-scientifica attivata dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute - Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica e Veterinaria;
- con propria nota prot. 0076673/u del 20/03/2026, il Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud, alla luce di quanto reso noto dalla Regione Campania, ha comunicato che “Dal mese di gennaio c.a. sono stati registrati n. 52 episodi di Epatite virale da virus A (HAV) malattia infettiva a trasmissione orofecale, che ha visto un particolare incremento del numero dei casi registrati nell'ultimo periodo.”;
Ordina
Il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato a partire dalla pubblicazione della presente ordinanza e fino all’acquisizione di valutazioni aggiornate da parte dell’ASL Napoli 3 Sud sull’andamento dei casi di Epatite A;
Raccomanda
A tutta la popolazione
- di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio;
- di seguire le indicazioni per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l’Epatite A (Allegato 1).
Informa
- che ai trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dalle vigenti disposizioni di legge;
- che la mancata ottemperanza agli obblighi e ai divieti previsti della presente Ordinanza determinerà a carico dei trasgressori, salvo che il fatto non costituisca altro illecito e fatte salve eventuali responsabilità di natura penale, l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie da euro 25,00 a euro 500,00, previste dall’art.7bis del D.Lgs. n.267/00.
In allegato l'Ordinanza completa ed il relativo allegato con le indicazioni da seguire per il corretto acquisto e consumo di alimenti